ARIA e ETERE

Abbiamo sentito spesso parlare di Etere. Questo termine è usato in varie accezioni partendo dalla chimica e proseguendo alla Fisica dell'Atmosfera, in Filosofia e nelle scienze tradizionali che in occidente sono studiate dall'Antropologia e dalle discipline correlate, come Storia delle religioni e Mitologia. Facendo delle semplici ricerche online, si trovano informazioni su tale termine  che spaziano dalla spiritualità, alla Cosmogonia e alla rappresentazioni del divino nelle varie tradizioni popolari e nelle grandi religioni conosciute, sia antiche, sia nelle più recenti monoteiste praticate. 

Ma, per quanto riguarda la Trasmissione esoterica, cosa serve comprendere?

Iniziamo, come al solito, con l'etimologia del termine Etere e del termine Aria (dal dizionario etimologico di O. Pianigiani, questa volta quasi in maniera integrale).

ETERE, dal Latino Aeter, dal Greco Aither, da Aithò ardo, brucio, splendo, ond'anche Aithra cielo sereno, dalla radice Idh ardere, che è pure nel Sanscrito Inddhè, participio vedico Idhàna accendere, Aidhà fiamma, nell'antico Tedesco Eid, Eit incendio, nell'antico irlandese Aed fuoco (curiosità: nell'antica Grecia c'era la la figura dell'Aedo, cantastorie girovago pre avvento scrittura; il famoso Omero era un Aedo ma di questo tratteremo a breve). Per gli antichi, Sostanza sottilissima e immutabile, diffusa sopra la sfera dell'aria, che poteva accendersi per la confricazione delle sfere superiori, ed essere altresi la materia del fuoco; ed anche l'aria più alta e più pura, che credevano esser più calda e più splendente, perché più vicina al Sole e all'Empireo; ma meglio definendo secondo le moderne teorie quel Fluido tenuissimo, imponderabile che riempie  lo Spazio, ed al quale da alcuni fisici si attribuiscono della luce, del calore, della elettricità e del magnetismo; (in senso figurato) Sfera Celeste, Cielo. In chimica chiamasi con tal nome anche un Liquido molto infiammabile, di odore soave, volatilissimo, che si ottiene colla combinazione dell'alcool e di acido solforico. (ho volutamente esteso l'etimo alla combustibilità del Liquido, poiché c'è il collegamento con l'infiammabilità di tale termine.... ma, in medicina, c'è un tipo di Etere che si usava e si usa per anestetizzare, ora non più la persona in toto ma solo alcune parti, per esempio, per estrarre zecche e tirare cerotti).

ARIA, Rumeno Aer, Francese Air, Spagnolo Aire, Portoghese Ar. Da Aere per mezzo di un supposto aggettivo Aèrea, ovvero dal Greco/Latino  Aèrea accusativo di Aer. Sinonimo di Aer, che è il sottil fluido che ci circonda e che si respira. Vale anche Aspetto, Atteggiamento, Contegno del volto e ciò per un senso traslato di soffio, emanazione, espressione dello spirito, ed anche per una metafora presa dall'atmosfera, ove l'aria è ora chiara, ora oscura (altri vuole dal Tedesco Art maniera, foggia). Il Provenzale dice Aer l'Aere e Aire Aria nel senso di Aspetto. Si chiama Aria anche una serie di suoni emessi dalla voce dell'uomo o da quella degli istrumenti, e ciò per metonimia della causa per l'effetto, essendo l'aria la causa del suono. (Significativo è l'etimo tedesco Art, maniera e foggia, collegando il termine giocoforza ad Arte. Molto interessante, da parte del Pianigiani l'aver inserito nella parte finale l'accezione dell'Aria in musica). 

Ma l'Aria e L'Etere per esistere hanno bisogno di quello che possiamo definire come ELEMENTO SUPREMO SENZA IL QUALE NON ESISTEREBBE NULLA.....e qui mi fermo poiché Nulla, secondo varie scritture definite da molti Sacre (ed anche da chi scrive, ma nel vero senso etimologico della parola!) è l'elemento che in questo mondo non esiste (forse), ma che fu alla base della creazione.... la realtà è che noi non sappiamo e non sapremo mai che cosa è il Nulla, a meno che..... 

Continua con lo Spazio.... 



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